La storia di Chalki
 
Chalki, l’ isola della pace e della amicizia dei Giovanni di tutto il mondo, come classificata dall’ UNESCO, accoglie nelle sue braccie, tutti quelli che cercano una vacanza tranquilla e serena.
 
Pelasgi, Carri, Dori e Fenici, hanno abitato l’ isola, che deve il suo nome alle miniere di rame funzionanti durante il Medioevo. In generale, testimonianze storiche per l’isola sono minimali. Durante l’antichità l’isola era divisa in 30 comuni e ha seguito la storia di Rhodi, con la quale e stata associate molto presto. I resti dei tre templi di Apollo sull’ isola, certificano il culto di Dio nell’ antichità, epoca durante la quale Chalki era famosa anche e sopratutto, per la spugna. Nel 14o secolo, i Cavalieri di Rhodi hanno donato l’ isola come un feudo, alla famiglia Assanti, i quali hanno costrituito, il Castello, sulle rovine dell’ antica cittadella fortificata. Sulla posizione di Tacheia, invece, si sono individuate resti di abitazioni probabilmente dell’ era preistorica e muri di sostegno dell’ era classica ed ellenistica.
 
Dal 19o secolo, l’ isola di Chalki, che in quel periodo era sotto il dominio turco, raggiunge il suo picco. Insieme a Simi, Kalimnos ed Kastelorizo svilupparono il commercio e la produzione della spugna con notevole incremento del livello economico e di istruzione della popolazione. Sfortunatamene, gli utlimi anni di occupazione straniera tutti i vantaggi si sono persi, il commercio e la porduzione della spugna hanno subito un danno e con relative emigrazione degli abitanti. Chalki si unisce con la Grecia il 1948.
 
L’ unico insediamento dell’ isola, Chalki e il Nimborio, sono costruite in un stile di amfiteatro attorno al porto riparato. L abitazione di tipo classico  da la sensazione di una casa con classe, ma sopratutto ti trasmetta una sensazione di malinconia, dal momento che si rende conto come molte di queste case bellissime sono abbandonate oggi.
 
Stanno li, sempre orgogliosamente, con la schiena poggiata, alle colline nude, che circondano la piccolo citta dando splendore e mistero. Camminando per le pittoresche stradine dell’isola, non dimenticate di ricercare il Municipio Neoclassico, dell 19o secolo, ma anche la torre di pietra dell’ Orologio, che si trova vicino alla MUnicipio, alto e altezosso. Nella Chiesa di San Nikolaos, che e stata costruita nel 1861, potete ammirare il caratteristico campanile, I dipinti religiosi e il tempio di legno.
 
Attraverso una strada di 2, 5 chilometri facendo una lenta e piacevole camminata vi porta alla piazza centrale dell’ isola di Chalki, nel Vilaggio, con le vecchie case in pietra costruite in stile amfiteatrico intorno alla collina del castello. Qua vivevano 4.000 abitanti, lontani dal mare dalla paura dei pirati, come in tutte le isole. Scomparsa questa paura, intorno al 1850 – 1870, gli abitanti del vilaggio hanno creato Nimborio vicino al mare e hanno abbandonato piano piano le principale abitazione, che oggi sono rimaste isolate da tutti.
 
In cima alla collina, sopra il paese, cé un Castello dei Cavalieri con una vista mozzafiato che si estende fino all isola di Rhodi. Ci sono tante piccolo Chiese e monasteri che arrichiscono il catalogo dei punti turistici di Chalki, che completa alla fine il Cavo bruciato nel luogo di Amiglai.
Gli attuali abitanti dell isola, quasi 200, si occupano soprattuto di turismo, che si e sviluppato in maniera importante nel 1983 con l' apposita creazione di infrastrutture. L’ isola é stata dichiarata un posto di amicizia e di pace dei Giovanni.